1. Jabir bin Abd Allah ha trasmesso:
A Medina cera un ebreo che mi aveva prestato dei soldi che poi avrei dovuto restituirgli alla stagione del raccolto [fino alla data della stagione del raccolto]. Jabir aveva un appezzamento di terreno che era sulla strada per Ruma.
Un anno gli alberi [da frutta] produssero poco, così il rimborso fu ritardato. Lebreo venne da me nel periodo della raccolta [per riscuotere il suo prestito] ma io non potei raccogliere niente dal mio terreno. Io allora chiesi a lui di darmi un altro anno di tempo [di tregua] ma lui rifiutò. La notizia giunse al Profeta

(su di lui le benedizioni e la pace divine) al che egli disse ai suoi Compagni, andiamo dallebreo a chiedere una tregua per Jabir.
Tutti loro vennero da me nel mio giardino ed il Profeta

(su di lui le benedizioni e la pace divine) iniziò a parlare con lebreo ma questo ripeté al Profeta, Abu Al-Qasim io non gli accorderò una tregua!. Quando il Profeta

(su di lui le benedizioni e la pace divine) vide ciò, si alzò in piedi fece un giro attorno al frutteto, poi tornò indietro e parlò ancora con lebreo ma questo continuò a rifiutare la sua richiesta.
Io mi alzai, presi un po di datteri (rutab) freschi e li misi di fronte al Profeta

(su di lui le benedizioni e la pace divine). Egli ne mangiò e mi disse: Dovè la tua capanna, oh Jabir?, io gli dissi dovera ed egli mi disse: sistema un letto per me al suo interno.
Gli preparai un letto ed egli entrò e si riposò. Quando si svegliò gli portai ancora alcuni datteri freschi che lui mangiò di nuovo, poi si alzò e andò a parlare con lebreo unaltra volta ma questo rifiutò ripetutamente la richiesta.
Allora il Profeta

(su di lui le benedizioni e la pace divine) fece unaltra passeggiata in mezzo alle palme da dattero i loro rami ora erano pieni di frutti e disse, Oh Jabir! Raccogli i tuoi datteri e ripara il tuo debito. Lebreo stette con me mentre raccoglievo i datteri fino a che rimborsai il suo debito completamente e poi a me rimase [ancora] una quantità di datteri pari a quelli pagati per il debito. andai fuori dal frutteto finché trovai il Profeta

(su di lui le benedizioni e la pace divine) e gli riferii la buona notizia, al che egli disse:
Testimonio che sono il Messaggero di Allah.
Al-Bukhari lo ha trasmesso nel suo Sahih.
2. Umar
Allah sia soddisfatto di lui ha trasmesso:
Il Messaggero di Allah

(su di lui le benedizioni e la pace divine) un giorno uscì [per strada] con Umar ibn Al-Khattab

. Una donna andò loro incontro e disse al Profeta

(su di lui le benedizioni e la pace divine): Oh Messaggero di Allah, io sono una donna musulmana rispettosa ma ho un marito nella mia casa che è come una donna [manca di virilità].
Il Profeta

(su di lui le benedizioni e la pace divine) disse: Chiama qui tuo marito, lei lo chiamò lui faceva il calzolaio e il Profeta

(su di lui le benedizioni e la pace divine) gli chiese: Cosa pensi di tua moglie, Abd-Allah?, egli rispose: Per Colui che ti ha onorato! Io ho tentato il meglio con lei (lit.: la mia testa non è rimasta asciutta lontano da lei [per i lavaggi di purificazione
ghusl rituali dopo latto coniugale], ma sua moglie disse: [faceva ciò] a mala pena una volta al mese!.
Il Profeta

(su di lui le benedizioni e a pace divine) chiese alla donna: Tu lo odi [tuo marito]? Lei rispose di sì. Il Profeta

(su di lui le benedizioni e a pace divine) allora disse: Mettete le vostre teste vicine luna allaltra; egli mise la fronte della donna appoggiata a quella del marito e disse:
Oh Allah! Fa che ci sia armonia tra loro e fa che si amino lun laltro.
Pìù tardi, il Profeta

(su di lui le benedizioni e a pace divine) stava passeggiando dalle parti del mercato della biancheria da letto insieme ad Umar ibn Al-Khattab

, quando la stessa donna uscì portando pelli sulla propria testa. Quando lei vide il Profeta

(su di lui le benedizioni e a pace divine) andò da lui, si gettò a terra e gli baciò i piedi.
Il Messaggero di Allah

(su di lui le benedizioni e a pace divine) chiese: Come stai [come va] con tuo marito?, lei rispose: Per Colui che ti ha onorato! Non cè nessun nuovo possesso, nessuna vecchia eredità, né nessun dolce bambino [che siano] a me più cari che mio marito!.
Il Profeta

(su di lui le benedizioni e a pace divine) allora disse:
Sostengo di essere Testimonio che sono il Messaggero di Allah; al che Umar disse: E io sostengo di essere testimone che tu sei il Messaggero di Allah.
Al-Bayhaqi lo trasmise con la sua catena attraverso Al-Trimidhi e il suo Shaykh Al-Bukhari e anche da Jabir senza la menzione di Umar in
Dalail al-Nubuwwa (Le prove della Profezia).
GF Haddad ©
Testo originale in Inglese:
The Prophet

- A Mercy to the Worlds
di G F Haddad pubblicato in:
livingislam.org/n/pmw_e.html
Traduzione Italiana di Abd ar-Razzaq per
http://groups.msn.com/SUFISMO
Pubblicazione a cura di Umar , 17 Marzo 2007