Ignoranza composta
(jahl murakkab)

di G.F. Haddad → < compig_e.html >

Dicevano i romani, soprattutto ironicamente, «dulcis ignorantia». Chiaramente, l'ignoranza è dolce solamente a quelli che credono che «qualunque cosa che non conosci non può danneggiarti». Ma l'islam considera certi tipi di conoscenza richiesti come necessari da ogni essere umano e altri tipi li considera semplicemente raccomandati, mentre quella di innocua ignoranza è una definizione che si applica solamente a ciò la cui ignoranza non provoca un impedimento durevole all'acquisizione della conoscenza obbligatoria. I sapienti (‘ulamâ') hanno diviso l'ignoranza (jahl) in due tipi: ignoranza semplice (jahl basît), e ignoranza composta (jahl murakkab).

L'ignoranza semplice è l'inconsapevolezza di base: «Non so». Questo è un problema minore, nel senso che è facile porvi rimedio e sostituirla con la conoscenza mediante i passi opportuni che si possono riassumere nell'atto di chiedere. Anche una persona superlativamente bene informata come l'Imâm Malik, talvolta sceglie, anzi deve, di dire «Non so» e rinvia la questione a quelli che sanno mediante l'interrogazione. Ibn ‘Umar benediceva il giorno nel quale ammetteva di non sapere qualche cosa. Perché dire «non so» è in se stesso una prova della propria conoscenza di qualcosa ed ignoranza di molte cose, così come secondo il detto «‘alimta shay'an wa jahilta ashyâ». L'ignoranza composta è senz'altro il vero problema. La maggior parte di quello che viene postato su SRI [*] è caratterizzato dall'ignoranza composta, la malattia di quelli che dicono «Io so, io so, io so» mentre sanno meno che nulla. Sono completamente privi della conoscenza che dà beneficio, e possiedono soprattutto conoscenza inutile. Questo non è dovuto a causa della natura del loro materiale, ma alla malattia presente nei loro cuori, all'ego che li spinge al rifiuto e all'ostinazione oltre limiti dei quali nemmeno loro non hanno idea. Wa al-‘iyadhu bi-Llâh.

Un marchio di questa malattia è costituito dal fatto che la maggior parte delle loro dissertazioni è di testa loro. Loro si rivolgono alle loro menti e producono quello che loro chiamano «vedute Islamiche» - su autorità, facoltà umane, significato della sottomissione, adorazione, hadîth, salvezza, khilâfa, riforma, istruzione, voto, ecc. prendendo e lasciando dal Libro e dalla Sunna quello che comoda a loro, così come altre Comunità fecero coi loro Libri. E sono tutte sciocchezze e cause di rimorso sulla Bilancia nel giorno di Giudizio.

La sicurezza e il rimedio contro questa malattia consistono nell'attenersi a quello che hanno detto i pii antichi (salaf), coloro che ci hanno preceduto e la cui conoscenza Islamica e pietà sono incontestate. L'Imâm Ahmad (che Allâh abbia misericordia di lui) ha detto: «Come potrò mai dire quello che non fu detto prima di me?». Lo stupido composto (jâhil murakkab), d'altra parte dice: «Come potrò mai dire quello che fu detto prima di me?». E quel che è peggio, è che questi citerà il Corano e la Sunna per sostenere il suo modo di vedere! Di conseguenza tutto quello che proviene dall'ignoranza composta è, per definizione, nuovo e originale. È inventato nello stile e nell'essenza, tuttavia non necessariamente nel contenuto, per come essi si sbarazzano delle parole del Corano e della Sunna, e già Shaytân fu capace di citare i Cinque Libri Celesti. Ciononostante, è facile scoprirlo, wa al-hamdu li-Llâh.

Possa Allâh concedere a tutti un cuore integro senza mai essere confusi né scossi nemmeno per un secondo dai diavoli disputanti che attaccano l'islâm dall'esterno o, in modo particolare nel nostro tempo, dall'interno. Il loro cinguettio senza fine e tutte le loro speranze e lavori sono condannati per perire, e soltanto ciò che viene fatto per il Volto di Allah resterà e trionferà. Questo è il sentiero dei pii antichi (salaf); il percorso della Ahl al-Sunna; il percorso delle Gente della Sharî‘a e della Tarîqa; il percorso della Gente del Paradiso.

Possa Allâh benedire e donare la pace al Migliore del Creato, nostro signore Muhammad, in questo mese benedetto della sua nascita e in ogni tempo, e così pure sulla sua Famiglia e su tutti i suoi Compagni. [*] Si tratta del newsgroup <society.religion.islam>, gestito da una cristiana ortodossa, Catherine Hampton, e da lei moderato insieme a dei collaboratori alcuni dei quali musulmani (n.d.t.).


G.F. Haddâd, “Ignoranza composta (jahl murakkab)”.
Traduzione a c. di `Abd al-Shakûr. © 2004 Abdul-Shakur. Tutti i diritti riservati. Riprodotto con il permesso esplicito dell’Autore del documento originale.

Autore, titolo e indirizzo web del documento originale: G.F. Haddâd, “Compound Ignorance (Jahl murakkab)”. http://www.livingislam.org/compig_e.html

Pubblicato da Living Islam su concessione del gruppo: Compagni del Profeta® HYPERLINK "http://groups.msn.com/CompagnidelProfeta

Notizia sul Diritto d’Autore e limitazioni d’uso

Chiunque può accedere liberamente a questo documento, a condizione di impegnarsi a farlo solamente dopo avere preso conoscenza ed accettato i contenuti del documento “Diritti d’Autore”: http://groups.msn.com/CompagnidelProfeta/dirittidautore1.msnw

Dio l’Altissimo ha detto: «Rispettate il patto, in verità del patto vi sarà chiesto conto» (wa awfû bi-l-‘ahdi inna-l-‘ahda kâna mas’ûla) (Cor. 17:34). L’Inviato di Dio ha detto: «I musulmani sono tenuti ad onorare i loro impegni», e «L’uso dei beni di un musulmano senza il suo permesso è proibito».





next page

 

 

vs.2.3


home

latest update: Sat, 24 Nov 2007

2006-05-21





* living Islam – Islamic Tradition *
http://www.livingislam.org