IL NOME PROFETICO:
LA MIGLIORE CREATURA
(Khayru-l-khalq )

di Gibril F.Haddad

Zawiiya Darqawiyya-Ibrahimiyya; Verona - Dicembre 2008

Lo statuto del Profeta (s.a.s.) di “Migliore della creazione”

Bismillah al-Rahman al-Rahim

Uno dei nomi con il quale il Profeta Muhammad (su di lui le benedizioni e la pace divine) è conosciuto
è «Khayru-l-Khalq» cioè «il Migliore della Creazione». Ci sono altri dei suoi nomi che hanno significati simili e sono: Khayru-l-Bariyya, Khayru Khalquillah, Khayru-l-Alamina Turra, Khayru-n-Nas, Khayru-Hadhihi-l-Umma, Khiratullah. Questi titoli si riferiscono al suo alto grado che sorpassa quello di tutti i Profeti e i Messaggeri umani, ma anche quello dei Jinn e degli Angeli (che la pace sia su tutti loro).
Il Consenso dei Musulmani (Ahl al-Sunna wal-Jama’a) del passato e del presente su questo soggetto, è stato fissato nelle parole ‘‘Allontanati dai dissidenti” di Shaykh Ibrahim al-Laqqani (morto nel 1041) nel suo celebre poema Jawharat al-Tawhid (“Il Gioiello del Monoteismo”):

65. Wa afdalu al-Khalqi ‘ ala al-itlàqi
Nabiyyunà fa mil ‘ani al-shiqàqi

Che significa:
65. E la migliore delle creature in termini assoluti
è il nostro Profeta, quindi allontanati dai dissidenti.

Al-Bajuri (m.1276H) nel suo Sharh Jawahrat al-Tawhid (Commentario del Gioiello del Monoteismo, ed.1971 p.290) ha detto: “Vale a dire (che è il migliore) di tutti i jinn, gli esseri umani e gli angeli, sia in questo mondo (dunya) che nell’altro mondo (akhira) in tutte le sue qualità.”

Al-Sawi (m.1241H), nel suo “Sharh Jawharat al-Tawhid (Commentario del Gioiello del Monoteismo, ed.1999 p.295) ha detto: “L’affermazione della sua superiorità (tafdìl) è [stabilita] dal Consenso (Ijmà’) dei Musulmani, Sunniti e Mu’taziliti, ad eccezione di Al-Zamakhshàri [in Al-Kashshaf (4:712), Surat al-Takwir] che ha violato il Consenso.”

‘Abd al-Salàm ibn Ibràhim al-Laqqanì (m.1078H), nel suo Sharh Jawharat al-Tawhid (Commentario del Gioiello del Monoteismo ed.1990 p.186) ha detto: “E’ obbligatorio (wajib) per ogni persona consapevole, credere che il Profeta Muhammad (su di lui la benedizione e la pace divine) sia il migliore di tutti, e chiunque lo nega commette un peccato, si rende colpevole di innovazione, e merita che gli venga inflitta una correzione.”

66. Wal-Anbiya yalùnahu fil-fadli
wa ba’dahum malà’ikah dhil-fadli


Che significa:
66. E gli altri Profeti lo seguono in ordine di preferenza
e dopo di loro i nobili angeli.

Al-Bajuri (p.293): “Al-Qadi Abù ‘Abd Allàh al-Halimi [vedi al suo proposito l’introduzione della nostra traduzione di al-Bayhaqi’s al-Asmà’ wa al-Sifàt)] cosi come altri, come i Mu’taziliti considerano che gli angeli sono migliori dei Profeti tranne che del nostro Profeta Muhammad (su di lui la benedizione e la pace divine). Al-Sa’d [Al-Taftazani] ha detto [nel suo Sharh al-‘Aqa’id al- Nasafiyya]: ‘Non c’è niente di decisivo su questo soggetto.’ Tàj-al-Dìn (ibn) al-Subkì ha detto [nel suo Tabaqàt al-Shafi’iyya al-Kubra]: ‘La sicurezza riposa nel silenzio su questa questione ed immergersi in essa nel dettaglio senza prove decisive è prendersi un grande rischio, come il pronunciarsi su una cosa sulla quale siamo incapaci di pronunciarci.”

67. Hàdhà wa qawmun fassalù idh faddalù
wa ba’du kullin ba’dahu qad yafdulu

che significa:
67. Su ciò detto, alcuni [i Maturiditi] hanno delimitato questi termini
nel preferire alcuni [tra angeli e Profeti]
sopra ad altri [tra angeli e Profeti].

Al Bajuri (p.295) ha detto: “E questa è sicuramente la posizione più corretta (wa hàdhihi hiya al-tariqa al-ràjiha).” Si noti che lui qui preferisce l’opinione Maturidita rispetto a quella di Jumhùr (la maggioranza) degli Ash’ariti benché esso ne faccia parte [sia cioè un Ash’arita], mentre suo figlio, Sheikh ‘Abd al-Salàm al-Laqqanì, ha detto che tutti gli angeli erano superiori agli esseri umani, tranne che sui Profeti, che sia su tutti loro la misericordia di Allàh cosi come sia sulle Genti della tradizione del Profeta e della Comunità ortodossa (Ahl al-Sunna wa al-Jama’a).

Al-Laqqani (p.186-187) ha detto:“E’ obbligatorio credere nella superiorità del migliore (afdaliyyatu al-afdal) in esatto accordo con le regole trasmesse (‘ala tabqi mà warada al-hukum bihi): il particolare [si applica] al particolare, e il generale [si applica] al generale (tafsìlan fil-tafsìli wa ijmàlan fil-ijmàli). E non è permesso dubitare dei giudizi (al-hujùm ‘alà al-ta’yin) o su qualcosa che non è stato specificato per un ordine divino (lam yarid fihi tawqìf)....

Qadì Tàj al-Dìn ibn al-Subkì ha detto: “La superiorità degli esseri umani sugli angeli non fa parte dei soggetti in cui la credenza è obbligatoria, [perciò non c’è alcun male ad ignorarlo] e non si deve guardare con pregiudizio coloro che lo ignorano. Se qualcuno incontra Allàh senza la minima idea sul soggetto nella sua totalità, non avrà commesso nessun peccato, poiché non è richiesto alle persone di saperlo. E la sicurezza risiede nel silenzio su questa questione, ecc.”

Al-Sawì (p.297-298), Al-Bajurì (p.296) [ha detto]: “La conclusione è che il nostro Profeta Muhammad (su di lui la benedizione e la pace divine) è il migliore della creazione in assoluto, dopo di lui i Profeti Abramo, poi Mosè, poi Gesù, e Noè (che la pace sia tutti loro) ed in seguito il resto degli Inviati (Rasùl), poi i Profeti (Nabì) non Inviati (alcuni di loro essendo superiori agli altri), ma Allàh solo conosce in quale misura, seguono poi (tra gli angeli) Gibril, poi Israfil, poi Mika’il, e poi Izra’il, seguono poi ‘gli esseri umani’ (awamm al-bashàr) come Abu Bakr, ‘Umar, Uthman, e ‘Ali (che la pace sia tutti loro) ed in fine il resto degli angeli.”
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Le prove della superiorità del Profeta (su di lui le benedizioni e la pace divine) su tutta la Creazione


Un caro fratello musulmano ha posto la seguente questione:
“Alcuni fratelli mettono in dubbio il fatto che l’Inviato di Allàh (su di lui le benedizioni e la pace divine) era il migliore della Creazione. Avete voi qualcosa di utile che possa servire come ‘prova’ a questo proposito?”

“Giurano a voi [in nome di] Allàh per compiacervi; ma [sappiano] che Allàh e il Suo Messaggero hanno maggior diritto di essere compiaciuti se fossero credenti.” (Cor. 9,62).

Conoscono un altro Profeta o angelo portato (cosi) vicino ad Allàh e con cui Allàh l’Altissimo abbia condiviso i Suoi propri nomi come ha fatto nel Corano con il Profeta (su di lui le benedizione e la pace divine)? Vedi il seguito di questo testo sul soggetto. In ciò che concerne il suo nome il più celebre –Muhammad (su di lui la benedizione e la pace divine) si consideri il versetto poetico di Hassan ibn Thabit (r.a.):
wa shaqqa lahu min ismihi liyujillahu
fa dhul-`arshi Mahmûdun wa hâdhâ Muhammadu

che significa:
Ed Egli [Allàh] ha estratto un [un nome] per lui
preso tra i Suoi propri Nomi per elevare la sua dignità:
Il Possessore del Trono è il Glorioso [Mahmûd],
e questo è il degno di lode [Muhammad]!

Conoscono un Profeta o un angelo al quale Allàh indirizzandosi direttamente e per la vita del quale ha giurato? “Per la tua vita! [O Muhammad]” (Cor. 15,72)

«Chi mai proferisce parola migliore di colui che invita ad Allàh, compie il bene e dice: “Sì, io sono uno dei Musulmani?”» (Cor. 41,33) in pratica chi proferisce più belle parole del Profeta (s.a.s)?

“Quelli che invece credono e compiono il bene sono i migliori di tutta la creazione.” (Cor. 98,7) vale a dire che il Profeta (su lui la benedizione e la pace divine) é il migliore di tutti gli esseri creati.

“Presso Allàh, il più nobile di voi è colui che più Lo teme.” (Cor. 49,13) vale a dire che il Profeta (su di lui la benedizione e la pace divine) è il più nobile presso Allàh tra quelli a cui il Corano è indirizzato.

“Invero tu [o Muhammad] sei secondo una magnifica disposizione interiore” (Cor. 68,4). La realtà di questo complimento - Khuluqin ‘azim (carattere sublime) - è che può essere compresa solo da Colui che l’ha dice e coloro che Egli vuole.

“Di questi Inviati, alcuni li abbiamo resi superiori ad altri. A qualcuno Allàh ha parlato; e alcuni di loro Egli li innalza per gradi.” (Cor. 2,253) Ciò designa il Profeta (su di lui le benedizioni e la pace divine).

“Ad alcuni Profeti abbiamo dato eccellenza sugli altri”
(Cor. 17,55). Poi Egli ha detto:“presto il tuo Signore ti risusciterà ad una stazione lodata.” (Cor. 17,79), una stazione della quale il Profeta (su di lui la benedizioni e la pace divine) non parlò a nessuno, anche se l’avesse ricevuta, e questa è la Stazione di Intercessione al diritto del Trono Glorioso, come abbiamo descritto ampiamente nel Testo “La seduta del Profeta (su di lui la benedizione e la pace divine) sul Trono”.

“[E non abbiamo Noi] innalzato la tua fama?” (Cor. 94,4) ha detto Mujahid: “(Questa parola) significa: ‘Ogni volta che Io [Allàh] sono menzionato, tu [Muhammad] sei menzionato” Ibn Kathir lo menziona nel suo Tafsir. Al-Shafi’i riporta la stessa spiegazione di Ibn Abì Najih cosi come per Ibn ‘Ata’ come citato da Al-Nabahanì in Al-Anwàr Al-Muhammadiyya min al Mawàhib al-Ladunuyya (p.379). Al-Baydawì ha detto nel suo Tafsir: “Quale onore è più elevato di vedere il proprio nome accompagnato al Suo Nome (di Allàh) nelle due frasi della testimonianza (shahadah), e vedere la sua obbedienza [l’obbedienza al Profeta] essere equivalente alla Sua Obbedienza [l’obbedienza ad Allàh]?”

“Ma la Mia misericordia abbraccia ogni cosa: la prescriverò a coloro che [Mi] temono ed elargiscono l’elemosina e a coloro che nei Miei segni hanno fede” (Cor. 7,156); ed Egli ha detto: “La misericordia di Allàh è vicina a quelli che fanno il bene (Inna rahmat Allàhi qaribun min al-muhsinin) (Cor. 7,56) senza mettere il termine qaribun al femminile (qaribatun) benché rahma sia un nome femminile, perchè in realtà questa Rahma (misericordia) non è altro che il Profeta (su di lui la benedizione e la pace divine) come è chiaramente detto nel versetto:“Non ti abbiamo inviato (Muhammad) se non come misericordia per i mondi” (Wa mà arsalnaka illa rahmatan li-l-‘alamin) (Cor. 21,107)

“Dì loro: per la grazia di Allàh e per la Sua Misericordia! Ecco di cosa di devono rallegrare. Ciò è più vantaggioso delle ricchezze che accumulano” (Cor. 10,58). Ibn Abbas (r.a.) ha detto: “Questa Grazia di Allàh è la Conoscenza [del Tawhid – la Dottrina dell’Unità] e la Sua Misericordia è il Profeta (su di lui la benedizione e la pace divine)”. Abù al-Shaykh lo ha riportato come è menzionato da Al-Suyuti in Al-Durr al-Manthùr (4:367). Al-‘Alusi in Rùh al-Ma’ani (10:141) e Abù al-Su’ud nel suo Tafsir (4:156) hanno detto che la grazia è generale mentre la misericordia è particolare e dunque è messa in evidenza. Al-Razì in Al-Tafsiral-Kabir (17:123) ha detto che il comando (l’ordine) è particolarmente restrittivo, per significare che l’essere umano non deve rallegrarsi che della misericordia.”
“In verità Allàh e i Suoi angeli benedicono il Profeta; o voi che credete, beneditelo e invocate su di lui la pace.” (Cor. 33,56);
“Affinché crediate in Allàh e nel Suo Messaggero e affinché Lo/lo assistiate, e Lo/lo onoriate, e Lo/lo glorificate al mattino e alla sera.”(Cor. 48,9). Al-Nawawi ha detto che i Sapienti dell’interpretazione del Corano hanno dato due spiegazioni a questo versetto, un gruppo è dell’avviso che i tre pronomi alla terza persona [Lui] non hanno che un solo referente, nominando Allàh (“Lui”) e il Profeta (“lui”) su di lui le benedizioni e la pace divine; invece l’altro gruppo fa la differenza tra i due referenti, cioè i primi due pronomi si applicano al Profeta (su di lui le benedizioni e la pace divine) (affinché lo assistiate e lo onoriate) e l’ultimo ad Allàh (“Lo glorificate”). Quelli del primo gruppo secondo i quali tutti e tre i pronomi si riferiscono al Profeta (su lui la benedizione e la pace divine) hanno spiegato (l’espressione) “lo glorificano” (tusabbihuhu) per: “non attribuirgli ciò che gli è innapropriato e pregare per lui”.
“Allàh è testimone sufficiente che Muhammad è il Messaggero di Allàh” (Cor. 48,28-29).

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Ogni versetto del Corano prova lo statuto di “Il Migliore della Creazione” per il Profeta (su di lui le benedizioni e la pace divine).
Infatti, ci sono 6.666 prove Coraniche che il Messaggero di Allàh (su di lui le benedizioni e la pace divine) “è” (e non “era”), senza alcun dubbio, il Migliore della creazione, e [queste] sono i versetti del Sacro Corano, poiché è il più grande di tutti i Libri rivelati e loro Sigillo, il solo Libro che Allàh ha garantito di preservare, e [il solo che sia] una Rivelazione universale per tutta la creazione (compresi gli angeli, cf. Al-Haytamì, Fatàwà Hadithiyya p.69, 151-154) contrariamente alle Rivelazioni precedenti che non concernevano che i popoli a cui esse erano state inviate. E questo Libro è stato rivelato al cuore del Profeta Muhammad (su di lui le benedizioni e la pace divine):“In verità esso (il Corano) è rivelazione (tanzìl, discesa) del Signore dei mondi; ha rivelato, lo Spirito fedele (ar-rùhu-l-amìn) è disceso con esso nel tuo cuore” (Cor. 26, 192-194).

Qualcuno potrebbe essere confuso dalle narrazioni che vietano ai Compagni (Sahaba) di parlare della preminenza di un Profeta sugli altri, o preferirlo su Mosè, o preferirlo su Giona, che le benedizioni di Allàh e il saluto sia sul nostro Profeta e su di loro. Tuttavia, queste narrazioni mettono in valore l’umiltà da parte del Sigillo dei Profeti (su di lui le benedizioni e la pace divine). Questo è quanto hanno affermato tutti i Sapienti (Ulamà) in risposta alla apparente contraddizione tra queste ultime narrazioni e i versetti e le narrazioni che stabiliscono categoricamente la superiorità dello statuto del Profeta Muhammad (su di lui le benedizioni e la pace divine) .

Ibn Abbas (r.a.) ha detto: “Allàh ha preferito (faddala) Muhammad (su di lui le benedizioni e la pace divine) sugli altri Profeti e sugli abitanti dei Cieli [Paradisi] (=gli angeli).” Gli hanno chiesto: ‘‘Oh, Ibn ‘Abbas, come mai Egli lo ha preferito agli abitanti dei Cieli?” Lui rispose: “Allàh, Gloria a Lui, ha detto: “E chi di loro dovesse dire ’Io sono una divinità all’infuori di Lui’ gli daremmo per ricompensa l’inferno: cosi infatti ripaghiamo gli iniqui” (Cor.21,29), però Egli ha anche detto: “Noi ti (Muhammad) abbiamo concesso una evidente apertura [vittoria], cosi che Allàh ti perdoni i tuoi peccati che precedono e quelli che seguono, che perfezioni su di te il Suo favore e ti guidi sulla retta via” (Cor. 48,1-2). Gli hanno chiesto: “Come mai Egli l’ha preferito sugli altri Profeti?” Lui rispose: “Allàh l’Altissimo ha detto: “Non inviammo alcun Messaggero se non con il linguaggio del suo popolo” (Cor. 14,4) però Egli ha anche detto: “Non ti abbiamo mandato se non come nunzio ed ammonitore per tutta l’umanità” (Cor. 34,28).

Ci sono tante altre prove testuali più o meno dirette a questo effetto, tra cui il fatto che Allàh abbia ordinato agli angeli di imparare i nomi delle cose da Adam, però ha ordinato agli universi di imparare a conoscere Lui stesso dal Profeta (su di lui la benedizione e la pace divine): “Il misericordioso. Chiedi a qualcuno ben informato su di Lui” (Cor. 25,59); Il fatto che il Profeta (su di lui la benedizione e la pace divine) sia testimone non solo per la sua Comunità ma per tutte le altre (vedi Cor. 2,143 e 4,41); il fatto che il Profeta sia il solo tra tutti gli esseri umani, i jinn e gli angeli, a cui è attribuito il Maqam al-Mahmud (Cor. 17,79) vale a dire la Stazione Gloriosa (di intercessione presso Allàh l’Altissimo) e nella Sunna, il fatto che Allàh non abbia mai dato la sua amicizia intima a nessuno degli angeli, però l’ha data al Messaggero di Allàh (Muhammad) (su di lui la benedizione e la pace divine) e ad Abramo (Sayyidina Ibrahim). Ha fatto il Messaggero di Allàh l’Imam di tutti i Profeti e i Messaggeri quando pregò tra loro nella Moschea Al-Aqsà (Gerusalemme)e l’intercessore per tutte le Comunità (nell’hadith dell’intercessione) e il Maestro degli Uomini (Sayyidu al-Nas) assieme al fatto che è stato conosciuto come Profeta nella Presenza Divina mentre Adamo (a.s) era appena stato creato, e (infine citiamo come prova il fatto) che questo ultimo, ha cercato la sua intercessione perché aveva visto il suo nome scritto sul Trono Divino.
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Adamo (la pace su di lui) ha cercato l’intercessione ed il perdono con il nome del Profeta (su di lui le benedizioni e la pace divine)

Nel capitolo consacrato alla superiorità del Profeta (su di lui le benedizioni e la pace divine) su tutti gli altri Profeti nel suo grande libro titolato: al-Wafà bi Ahwàl al-Mustafà, Ibn al-Jawzì dice: “Una delle (prove) che dimostrano la sua superiorità su tutti gli altri Profeti è il fatto stesso che Adamo (su di lui la pace) chiese al suo Signore tramite la sacralità (hurma) di Muhammad (su di lui le benedizioni e la pace divine) e che Egli [Allàh] si é ravveduto nei confronti di Adamo.”

La catena più autentica per questo racconto non è nella narrazione di al-Hakìm riportata da ‘Umar attraverso ‘Abd al-Rahmàn ibn Zayd ibn Aslàm che è debole (da’if), ma quella [che passa] del compagno Maysarat al-Fajr (r.a.) che è riportata secondo le seguenti parole:
Io chiesi: “Oh Messaggero di Allàh, da quando tu sei (stato) Profeta?” Rispose: “Allorché Allàh ha creato la terra, poi ha orientato la Sua volontà al cielo, e l’ha ordinato in sette Cieli (Cor. 2,29) e ha creato il Trono, ed Egli ha scritto ai piedi del Trono: “Muhammad è il Messaggero di Allàh ed è il Sigillo dei Profeti” (Muhammadun Rasùlullàhi khàtamu al-Anbyà). In seguito Allàh creò il Giardino [Paradiso terrestre] nel quale [creò] e fece abitare Adamo ed Eva, ed Egli scrisse il mio nome sulle sue porte, sulle foglie degli alberi, sulle sue cupole e sulle tende, allorché Adamo era ancora tra lo spirito e il corpo. Quando Allàh l’Altissimo insufflò la vita in esso [Adamo], egli guardò il Trono e vide il mio nome, dopo di che Allàh l’informò che:’Egli [Muhammad] è il signore di tutta la tua discendenza’. Quando Satana ingannò loro due [Adamo e Eva], essi si sono pentiti e hanno cercato l’intercessione presso Allàh col mio nome.”

Un’altra prova importante dello statuto di ‘Migliore della creazione’ del Messaggero di Allàh (su di lui le benedizioni e la pace divine) è il Consenso degli Imam e degli Ulama d’Ahl al-Sunna (della Gente della Sunna), rimessi in causa da tre studiosi: il Zahirita Ibn Hazm; il Mu’tazilita al-Zamakhshari; e il Mujassim Ibn Abi al-Izz che fu imprigionato, come è menzionato da Ibn Hajàr nel suo Inba’ al-Ghumr (1:258-260). Shaykh ‘Abd Allàh al-Talidi ha detto nel suo Tahdhìb al-Shifa’ (p.162): “La divergenza di Ibn Hazm e quella di al-Zamakhshari non hanno alcun peso.”

Sayyìd Abù al-Fadl ‘Abd Allàh Ibn Muhammad al-Siddiq al-Ghumàrì al-Hasanì a scritto un libro intitolato: Dilalat al-Qur’ani al-Mubìn ‘ala anna al-Nabiyya Afdalu al-‘Alamin (“L’indicazione (proveniente) dal Corano rivelato che il Profeta è il Migliore dei Mondi”), nel quale segnala i versetti relativi a questo soggetto, Sura per Sura, e nella sua introduzione fa menzione del seguente racconto:

“Al-Sha’ranì nelle Tabaqat al-Awliya’ riporta dal [suo Shaikh] il Conoscitore di Allàh Abu al-Mawahìb al-Shadhilì che questo ultimo ha detto: ‘‘C’è stata una disputa tra me e una persona nella Moschea di Al-Azhar a proposito delle [seguenti] parole dell’autore del Poema al-Burda [Imam al-Busiri]:

Famablaghu al-`ilmi fîhi annahu basharun
wa annahu khayru khalqillâhi kullihimi

che significa:
L’apice della conoscenza riguardo lui [Muhammad] è che egli è un essere umano
e che egli è il migliore di tutta le creazione di Allàh.

Su ciò, questa persona ha detto: “Egli [al-Busiri] non ha nessuna prova per [affermare] questo”. Io gli risposi: “C’è stato un Consenso (Ijma’) su questo.” Ma lui non cambiò la sua idea. In seguito vidi il Profeta (su d lui le benedizioni e la pace divine) accompagnato da Abu Bakr e Umar (che Allàh sia soddisfatto di loro), seduti sul pulpito della Moschea dell’Azhar. Egli mi disse:“Marhabàn bihabibì! (benvenuto amatissimo!)”. In seguito il Profeta (su di lui le benedizioni e la pace divine) disse ai suoi Compagni: “Sapete cosa è successo oggi?” Essi dissero: “No, Oh Messaggero di Allàh”. Egli disse: “Tal dei tali, il miserabile (Fulan al-Ta’is) crede che gli angeli siano migliori di me!... Che cosa gli è mai successo? Come può opporsi al Consenso?”

Ciò che segue è un elenco dei testi che contengono le prove, sia del Corano sia della Sunna, sulla superiorità del Profeta (su di lui le benedizioni e la pace divine) su tutta la creazione:

1. Al-Qadi `Iyad, al-Shifa’ fi Ma’rifati Huquq al-Mustafa (s.a.s.)
2. Abu Nu`aym, Dala’il al-Nubuwwa
3. Al-Bayhaqi, Dala’il al-Nubuwwa
4. Al-Faryabì, Dala’il al-Nubuwwa
5. Ibn al-Jawzi, al-Wafa bi Ahwal al-Mustafa (s.a.s.)
6. Ibn `Abd al-Salam, Bidayat al-Sul fì Tafdil al-Rasul
7. Ibn Dihya, al-Mustawfa li Asma’ al-Mustafa (s.a.s.)
8. Al-`Azafi, Sharh Asma’ al-Nabi (s.a.s.)
9. I capitoli de “I Nomi del Profeta” di Ibn al-`Arabi in `Aridat al-Ahwadhi
10. I capitoli de “I Nomi del Profeta” di Al-Bayhaqi in Shu`ab al-Iman
11. Al-Busiri, al-Burda
12. Al-Busiri, al-Hamziyya
13. Al-Busiri, al-Muhammadiyya
14. Al-Suyuti, al-Khasa’is al-Kubra
15. Al-Suyuti, al-Bahja al-Bahiyya fil-Asma’ al-Nabawiyya
16. Al-Suyuti, al-Riyad al-Aniqa fi Sharh Asma’ Khayr al-Khaliqa
17. Al-Jazuli, Dala’il al-Khayrat
18. Al-Fasi, Sharh Dala’il al-Khayrat
19. Al-Sakhawi, al-Qawl al-Badi` fi al-Salat `ala al-Nabi al-Shafi`
20. Al-Qastallani, al-Mawahib al-Laduniyya
21. Al-Zurqani, Sharh al-Mawahib
22. Al-Qari, Sharh al-Shifa’
23. Al-Qari, Sharh al-Shama’il al-Nabawiyya li al-Tirmidhi
24. Al-Munawi, Sharh al-Shama’il al-Nabawiyya li al-Tirmidhi
25. Al-Baghawi, Sharh al-Shama’il al-Nabawiyya li al-Tirmidhi
26. Al-Nabahani, al-Asma fima li Sayyidina Muhammad min al-Asma
27. Al-Nabahani, Wasa’il al-Wusul ila Shama’il al-Rasul
28. Al-Nabahani, Shawahid al-Haqq
29. Al-Nabahani, Nujum al-Muhtadin wa Rujum al-Mu`tadin
30. Al-Nabahani, Jawahir al-Bihar fi Fada’il al-Nabi al-Mukhtar
31. Al-Lahji, Muntaha al-Sul Sharh Wasa’il al-Wusul li al-Nabahani
32. Al-Jamal, Hashiyat al-Hamziyya
33. Al-Haytami, Hashiyat al-Hamziyya
34. Al-Dabbagh, al-Ibriz min Kalam Sayyidi `Abd al-`Aziz
35.`Abd Allàh al-Ghumari, Dilalat al-Qur’ani al-Mubin `ala anna al-Nabiyya Afdalu al-`Alamin
36. Al-Maliki, Muhammad (s.a.s.) al-Insanu al-Kamil (esp. p. 181-213, 4° ed.)
37. Sirajuddin, Sayyiduna Muhammad (s.a.s.)

Al-Qadi ‘Iyad nel suo Libro al-Shifa’, nel capitolo intitolato: “Sul fatto che Allàh ha onorato il Profeta (su di lui le benedizioni e la pace divine) con alcuni dei Suoi bellissimi Nomi e descrivendolo con alcune delle le Sue proprie sublimi Qualità” ha detto:
“Sappi che Allàh ha prodigato dei marchi d’onore a numerosi Profeti chiamandoli con alcuni dei Suoi Nomi, come quando ad esempio, ha qualificato Ishàq e Isma’il di “sapienti” (‘alim) e “magnanimi” (halìm), Ibrahim di “magnanimo” (halim), Nuh di “riconoscente” (shakur), Isa e Yahya di “caritatevoli” (barr), Musa di ”nobile” (karim) e “forte” (qawi), Yusùf di “guardiano sapiente” (hafiz ‘alim), Ayyub di ”paziente” (sabùr) ed Isma’il di ”veridico nelle promesse” (sadiq al-wa’d)….

Tuttavia, Allàh ha preferito il nostro Profeta Muhammad (su di lui le benedizioni e la pace divine), poiché Egli l’ha ornato con una gran parte dei Suoi Nomi nel Suo Libro Glorioso [Corano] e per la lingua dei Suoi Profeti. [Questi Nomi] li abbiamo raggruppati tutti insieme dopo aver meditato sull’argomento e facendo ricorso alla nostra memoria, poiché non abbiamo trovato persona che abbia raccolto più di due nomi ne persona che abbia trattato questo argomento in maniera così estesa prima. Abbiamo preso nota di alcuni di questi nomi... Ce ne sono circa una trentina. [Egli (Al-Qadi ‘Iyad) poi procede ad elencarli e a spiegarli. Essi sono Ahmàd, al-Ra’uf, al-Rahìm, al-Haqq, al-Nùr, al-Shahìd, al-Karìm, al-`Azìm, al-Jabbàr, al-Khabìr, al-Fattàh, al-Shakùr, al-`Alìm, al-`Allam, al-Awwàl, al-Akhìr, al-Qawì, al-Sadiq, al-Walì, al-Mawla, `Afw, al-Hadì, al-Mu’min, al-Quddùs/Muqaddas, al-`Azìz, al-Bashìr, al-Nadhìr, Ta Ha, Yà Sìn.]

Che Allàh accordi la Sua Grazia e la Sua Pace al nostro Profeta, alla sua Famiglia, e a tutti i suoi Compagni. Anche i cristiani e gli ebrei d’altra parte sapevano che il Profeta Muhammad è il migliore della creazione, come lo provano alcuni dei suoi nomi e attributi trovati nella Bibbia come “Ikleel = La Corona [della creazione]” e “Parakletos = lo Spirito di Santità”.

E Allàh è il più Sapiente
(Wa Allàhu a’alim)
E siano su sayydinà Muhammad le benedizioni e la pace divine
(Wa sallAllàhu wa sallam ‘ala Sayyidina Muhammad)
La Lode spetta ad Allàh il Signore dei Mondi
(Wa al-hamdu li-Llàhi Rabbi al-‘Alamin)

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Testo originale in inglese: http://www.livingislam.org/n/bc_e.html

Traduzione italiana di: http://groups.msn.com/SUFISMO
Pubblicazione a cura di Umar A.F. (5 Dicembre 2008)






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latest update: Sat, 18 Apr 2009

2009-04-18

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